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Cenni Storici...  ( Pagina 3 ) a cura del Cav. Antonio D’Elia

Sua Santità Benedetto XVI ha nominato dal 2007 Gran maestro dell'Ordine Sua Eminenza Rev.ma il Signor Cardinale John Patrick Foley, Il Signor Cardinale Edwin Frederick O'Briene si è così rivolto ai Cavalieri  in occasione del discorso che ha tenuto in Vaticano presso la Sala Clementina, venerdì 5 dicembre 2008: «Cari fratelli e sorelle, un vincolo antico e glorioso lega il vostro Sodalizio cavalleresco al Santo Sepolcro di Cristo, dove viene celebrata in maniera tutta particolare la gloria della sua morte e della sua risurrezione. Proprio questo costituisce il fulcro centrale della vostra spiritualità. Gesù Cristo crocifisso e risorto sia dunque il centro della vostra esistenza e di ogni vostro progetto e programma personale ed associativo. Lasciatevi guidare e sostenere dalla sua potenza redentrice per vivere in profondità la missione che siete chiamati a svolgere, per offrire una eloquente testimonianza evangelica, per essere costruttori, nel nostro tempo, di una speranza fattiva fondata sulla presenza del Signore risorto, il quale, con la grazia dello Spirito Santo, guida e sostiene le fatiche di quanti si dedicano all'edificazione di una nuova umanità ispirata ai valori evangelici della giustizia, dell'amore e della pace».

Oggi l’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme ha come finalità primaria il diffondere la fede cattolica unitamente all’obbedienza dei suoi membri al Romano Pontefice e, contemporaneamente, sorreggere con opere caritative le attività del Patriarcato Latino di Gerusalemme. L’antico “motivo” di difendere con la spada i Luoghi Santi oggi assume altra e ben più significativa valenza: il difendere il Santo Sepolcro significa far prevalere con azioni missionarie-caritative la fede e la pace, a partire dalle piccole comunità in cui Cavalieri e Dame vivono ed operano, poiché come recita il cerimoniale d’investitura dei Cavalieri: «il Regno di Dio non si conquista con la spada ma con la fede e la carità».

Nel 2011, il Cardinale Foley per gravi motivi di salute consegna al Santo Padre il mandato di Gran Maestro (morirà  11 dicembre 2011) e Benetto XVI nomina  a guidare l’Ordine l’arcivescovo Edwin Frederick O'Brien che verrà creato  cardinale nel concistoro del 18 febbraio 2012.

Riportiamo ciò che il Santo Padre Papa Francesco ha detto ai Cavalieri e alle Dame del Santo Sepolcro nell’Aula Paolo VI, Venerdì, 13 settembre 2013:

«Signor Cardinale, Membri del Gran Magistero e Luogotenenti, cari fratelli e sorelle! Do il mio benvenuto a tutti voi, che rappresentate l’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme. In particolare saluto il Cardinale Edwin O’Brien, Gran Maestro dell’Ordine, e lo ringrazio per le parole che mi ha indirizzato a nome di tutti. Saluto il Gran Priore, Sua Beatitudine Fouad Twal, Patriarca di Gerusalemme dei Latini. Vi siete riuniti a Roma in occasione della Consulta Mondiale dell’Ordine, che ogni cinque anni è convocata per riflettere sulla situazione della comunità cattolica in Terra Santa, valutare le attività svolte e stabilire le direttive per il futuro. Contemporaneamente si tiene il Pellegrinaggio Internazionale, che vede la partecipazione di oltre duemila persone. Vi ringrazio per la vostra visita e desidero esprimere il mio apprezzamento e incoraggiamento per le iniziative di solidarietà che l’Ordine promuove in favore dei Luoghi Santi e che negli ultimi anni si sono sviluppate e allargate. In quest’Anno della fede, il vostro pellegrinaggio è alla Tomba dell’Apostolo Pietro, segnato dalla preghiera e dalla catechesi sul tema della fede. Partendo da questi elementi, vorrei farmi guidare da tre parole, che ho già proposto all’inizio del mio ministero, ma che possono offrire anche all’attività del vostro Ordine motivi di riflessione. Le tre parole sono: camminare, costruire e confessare. 1. Camminare. Voi state vivendo l’esperienza del pellegrinaggio, che è un grande simbolo della vita umana e cristiana. Ognuno di noi può essere “errante” o “pellegrino”: o errante, o pellegrino. Il tempo che viviamo vede molte persone “erranti”, perché prive di un ideale di vita e spesso incapaci di dare senso alle vicende del mondo. Con il segno del pellegrinaggio, voi mostrate la volontà di non essere “erranti”. Il vostro cammino è nella storia, in un mondo in cui i confini si allargano sempre di più, cadono molte barriere e i nostri cammini sono legati in modo sempre più stretto a quello degli altri. Siate testimoni del senso profondo, della luce che porta la fede; sappiate conservare la grande ricchezza di valori, di sapienza del passato, ma vivendo intensamente il presente, impegnandovi nell’oggi, con lo sguardo verso il futuro, aprendo orizzonti di speranza con la vostra opera, per dare un volto più umano alla società. 2. Ed ecco allora la seconda parola: costruire. Camminare per costruire la comunità, soprattutto con l’amore. L’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme ha una storia quasi millenaria: il vostro è uno dei più antichi Ordini assistenziali, caritativi tuttora attivi. Istituito per la custodia del Santo Sepolcro, ha goduto di una speciale attenzione da parte dei Vescovi di Roma. Costruire con la carità, con la compassione, con l’amore. E infatti il vostro pellegrinaggio ha anche una finalità caritativa, in favore dei fratelli e sorelle della Terra Santa, specialmente dei più bisognosi, di coloro che stanno vivendo momenti di sofferenza, di tensione e di timore. E anche dei nostri fratelli cristiani che soffrono tanto. A loro rivolgo con grande affetto un saluto e un abbraccio, a tutti - cristiani e non cristiani -, assicurando la mia preghiera quotidiana. 3. Ma il vostro camminare per costruire nasce dal confessare in modo sempre più profondo la fede, cresce dal continuo impegno di alimentare la vostra vita spirituale, da una formazione permanente per una vita cristiana sempre più autentica e coerente. Questo è un punto importante per ciascuno di voi e per l’intero Ordine, perché ognuno sia aiutato ad approfondire la sua adesione a Cristo: la professione di fede e la testimonianza della carità sono strettamente connesse e sono i punti qualificanti e di forza – punti di forza – della vostra azione. Un vincolo antico vi lega al Santo Sepolcro, memoria perenne di Cristo crocifisso che vi è stato deposto e di Cristo risorto che ha vinto la morte. Gesù Cristo crocifisso e risorto sia realmente il centro della vostra esistenza e di ogni vostro progetto personale e associativo. Credere nella potenza redentrice della Croce e della Risurrezione, per offrire speranza e pace. In modo particolare, la Terra di Gesù ne ha tanto bisogno! La fede non allontana dalle responsabilità che tutti siamo chiamati ad assumerci, ma al contrario provoca e spinge a un concreto impegno in vista di una società migliore. Il Signore vi aiuti ad essere sempre ambasciatori di pace e di amore tra i fratelli. Sarà Lui a rendere sempre feconda la vostra opera. La Vergine di Nazareth vi assista nella vostra missione di guardare con amore i Luoghi dove Cristo è passato beneficando e risanando. Vi accompagni anche la mia Benedizione, che imparto a voi e all’intero Ordine»

Collegamento al video, clicca qui.

La Repubblica italiana riconosce unicamente “ex lege” l’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, unitamente agli altri Ordini Pontifici, ed il Sovrano Militare Ordine di Malta, come da R.D. 10 luglio 1930, n. 974 art.3 e   legge del 3 marzo 1951, n. 178 art. 7, comma 3. Anche a livello internazionale l’Ordine è riconosciuto in base ai rapporti che lo Stato della Città del Vaticano intrattiene con gli Stati con i quali ha relazioni di reciprocità. La Santa Sede si è espressa in modo chiaro a proposito degli Ordini Cavallereschi, ribadendo in modo definitivo che:«oltre ai propri Ordini Equestri, riconosce e tutela due soli Ordini Cavallereschi: il Sovrano Militare Ordine di Malta e l’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme» (“Osservatore Romano”, 21 maggio 2006).

L’Ordine non ha beni materiali, tranne il Palazzo della Rovere, in Roma, sede del Gran Magistero, e la Chiesa di San Onofrio al Gianicolo. La Chiesa  con annesso Convento, venne dato ai Cavalieri del Santo Sepolcro per volere di Pio XII, il quale  stabilì che la sede dell’Ordine fosse trasferita da Gerusalemme a Roma. Nella Chiesa di S. Onofrio è conservata memoria del grande poeta Torquato Tasso, cantore della Gerusalemme liberata.


a cura del Cav. Antonio D’Elia

Sito autorizzato dal Luogotenente per l'Italia Meridionale Tirrenica

Sua Eccellenza Cav. di Gran Croce Prof. Dott. Giovanni Battista Rossi


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